La «porta dell‘Asia centrale» non è un paese come un altro, ma un luogo in cui il tempo sembra non passare mai, sospeso in un eterno presente e in uno spazio assoluto, teatro di conflitti millenari. Da un corrispondente Rai di lungo corso, un viaggio alla scoperta di una terra affascinante, un mosaico di storie straordinarie, una galleria di formidabili vicende individuali e tesori nascosti, dalla bellezza struggente.

Secondo la leggenda, dopo aver creato il mondo Allah gettò le pietre avanzante sulla Terra: fu allora che prese forma l’Afghanistan, un crogiolo di etnie incastonato nel cuore dell’Asia. Ma cosa sappiamo davvero di questo «mucchio di rocce» che ospita da sempre guerriglieri refrattari a ogni dominazione? Duilio Giammaria, autore di reportage di viaggio vincitori di premi internazionali, ci porta lungo piste carovaniere percorse da Ciro, Dario e Alessandro Magno, alla scoperta di luoghi, eventi e persone – dal gesuita Bento de Goes all’emiro Abdur Rahman, da Zoraya, afghana di ritorno, ai principi Siraj ul-Mulk e Miangul Aurangzeb – che spiegano l’essenza di questa terra di «indomabili». Riscoprendo i percorsi che lo hanno condotto nel paese dove il tempo sembra sospeso in un eterno presente, dove «dietro ogni colle o vetta c’è un passo oltre il quale ci si ritrova in Afghanistan», Giammaria ci consegna un diario di avventure popolate da leopardi delle nevi, yak, «capre dal pelo talmente lungo che generano tra i filati più robusti al mondo». Ma anche da librerie, musei, papaveri, albicocche e uva sultanina, villaggi che custodiscono monete antiche, miniere di rame, giada e lapislazzuli, tappeti di fattura pregiata, moschetti decorati e kalashnikov. In questo avvincente racconto che «si scava a strati», l’autore fonde politica, storia, religione, usi e costumi locali e una miriade di guerre, locali e non, che aiutano a capire l’Afghanistan di oggi.

Duilio Giammaria

 inizia a collaborare con la Rai nel 1982. Tra il 1982 e il 1996 partecipa alla realizzazione di vari programmi, rubriche e reportage, tra cui Samarcanda e Tempo Reale. Nel novembre del 2000 segue crisi internazionali in Afghanistan, Iraq, Libia come inviato del Tg1. Autore e conduttore di Uno Mattina e ideatore e conduttore del programma di approfondimento Petrolio, dal 2013 è a Rai 1. Ha pubblicato Seta e veleni (2007) e La formula del successo (2016). Ha fondato il settimanale «Petrolio» e diretto la start up Rai Documentari.

Ed. Marsilio SPECCHI

 

 

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