Un viaggio nella retorica nostalgica dello Spirito Italiano, negli sprechi, gli affari e gli scandali di Milano Cortina 2026, le quarte Olimpiadi italiane. È stato detto che sono “a costo zero”, mentre il contribuente pagherà 5 miliardi di euro per impianti sportivi, strade e ferrovie. È stato detto che saranno i Giochi meno costosi, mentre si spenderanno due miliardi solo per organizzarli, con un bilancio in rosso già ripianato grazie a mezzo miliardo di aiuti pubblici. È stato detto che saranno le Olimpiadi “più sostenibili di sempre”, perché diffuse sul territorio e con la quasi totalità delle opere pronte. Bugie, comedimostrano la nuova pista da bob di Cortina, le incompiute per tre miliardi di euro e la colata di cemento che si abbatterà sulle Alpi e le Dolomiti tutelate dall’Unesco, a servizio della monocultura del turismo invernale.Il libro ricostruisce una ragnatela di società, poltrone e centri di potere occupati dai signori del “circo bianco”. Ma anche le inchieste milanesi che hanno messo nel mirino Fondazione Milano Cortina, tra appalti pilotati e super-stipendi, diktat dei grandi sponsor e progetti di grattacieli, assunzioni di raccomandati e guerre di potere. Al punto da provocare l’intervento del governo Meloni, incurante dello scontro con i magistrati, pur di blindare i segreti di una società che è privata solo a parole.

 

 

GIUSEPPE PIETROBELLI

Giuseppe Pietrobelli per venticinque anni inviato speciale de Il Gazzettino, ha raccontato fatti e misfatti del Nordest e non solo, in particolare il vecchio e nuovo terrorismo di matrice brigatista e neofascista, l’inchiesta Mani Pulite e le stragi di mafia.
La sua seconda vita giornalistica lo ha portato a scrivere per Il Fatto Quotidiano e ilfattoquotidiano.it, per i quali sta seguendo dal 2018 la preparazione delle Olimpiadi Milano Cortina 2026. Ha pubblicato “Gli anni delle toghe” (Marsilio Editore), “Navi di amianto” (Oltre Edizioni) e “Vizio Capitale” (Paper First).

 

 

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