Una dodicenne partecipa a una sfida lanciata sui social, va a scuola con una borraccia piena di vodka e finisce in coma etilico. Un bambino, scrollando TikTok, si imbatte in un gioco che consiste nel prendere piú pastiglie di paracetamolo possibile e finisce in ospedale. La maestra di una scuola elementare muore in un incidente stradale causato dall’autista del pullman su cui viaggiava: l’uomo, invece di guardare la strada, digitava sul cellulare. Attraverso storie come queste a tratti scioccanti, Carlo Verdelli racconta una rivoluzione, quella dei telefonini e delle loro applicazioni, che sta modificando nel profondo tanto gli adolescenti quanto gli adulti. E della cui pericolosa enormità – anche per le ingerenze della tecnologia nella politica – nessuno sembra volersi occupare.

 

 

CARLO VERDELLI

Carlo Verdelli è editorialista del «Corriere della Sera». È stato il primo direttore editoriale per l’offerta informativa nella storia della Rai. Inoltre, vicedirettore di «Epoca» e del «Corriere della Sera». Ha diretto «Sette», «Vanity Fair», «Oggi», «La Gazzetta dello Sport» e, fino al 23 aprile 2020, «la Repubblica». Ha pubblicato I sogni belli non si ricordano (Garzanti 2014), Roma non perdona. Come la politica si è ripresa la Rai (Feltrinelli 2019) e Acido. Cronache italiane anche brutali (Feltrinelli 2021). Per Einaudi, ha pubblicato Il diavolo in tasca. Genitori e figli prigionieri del telefonino (2026).

 

 

Tagged: