Il 1946 è un anno decisivo per le donne. Dopo un lungo percorso puntellato di conflitti, rivendicazioni ed esperienze cruciali come la Resistenza, prima con le elezioni amministrative di marzo, e poi con il referendum del 2 giugno e l’elezione dell’Assemblea costituente, le donne votano e sono votate per la prima volta. Nascono elettrici ed elette. A Montecitorio sbarcano le ventuno costituenti e il loro contributo alla Carta fissa quei principi che le battaglie di generazioni successive di donne, attiviste, femministe e parlamentari – di sinistra e di destra – riusciranno a far tradurre in leggi concrete e nuovi diritti: divorzio, aborto, maternità protetta, parità salariale, riforma del diritto di famiglia. Ma qual è oggi lo stato di salute di quei diritti? E avere per la prima volta una donna a Palazzo Chigi ci racconta davvero di un Paese in cui la lotta per la piena cittadinanza delle donne può dirsi vinta? Ricostruendo vicende dimenticate e muovendosi tra le biografie straordinarie di donne troppo a lungo ignorate, Marianna Aprile ripercorre una storia lunga ottant’anni che tutti dovremmo conoscere.
MARIANNA APRILE
Marianna Aprile, giornalista, è laureata in Antropologia Culturale all’Università La Sapienza di Roma. Ha lavorato come redattrice a Oggi dal 2010. È stata anche conduttrice televisiva per la trasmissione Millennium (Rai3) e redattrice di Novella 2000 e Yacht Capital. Si è occupata di lavoro, economia, costume, politica. Ha firmato importanti esclusive: la prima intervista e le prime foto a Ruby, l’esclusiva mondiale della moglie di Francesco Schettino l’indomani del naufragio della Concordia, il virale Fagiolino Gate nato dall’intervista esclusiva a Francesca Pascale. Nel 2019 ha pubblicato Il grande inganno, sul rapporto tra donne e politica italiana.