Nel marzo del 1982 una giovane giornalista, Marina Maresca, porta nella redazione de l’Unità un documento destinato a scuotere la Repubblica. Vi si parla di una trattativa segreta tra esponenti della Democrazia cristiana, la camorra di Raffaele Cutolo, settori dello Stato e il terrorismo brigatista per ottenere la liberazione dell’assessore campano Ciro Cirillo. Quel documento chiama in causa i nomi eccellenti di Vincenzo Scotti e Francesco Patriarca. Il documento è falso. Ma il terremoto politico e umano che provoca è reale: travolge il giornale, costringe alle dimissioni il direttore Claudio Petruccioli e apre una delle pagine più oscure degli anni Ottanta. A distanza di decenni, Petruccioli torna su quei fatti e ricostruisce, passo dopo passo, la catena di menzogne, depistaggi e silenzi che ruota attorno a Luigi Rotondi, l’uomo che materialmente consegnò le carte false, e all’ombra persistente dei Servizi. Ne emerge un’indagine rigorosa e personale insieme, che illumina il passaggio dagli anni di piombo agli anni della trattativa, quando la verità viene sacrificata all’equilibrio del potere e l’oblio diventa una strategia di Stato.
Un libro che non cerca verità consolatorie, ma apre squarci di luce su un tempo in cui informazione, potere e segreti si sono confusi fino a diventare indistinguibili. Un’indagine civile, necessaria, ancora oggi.
CLAUDIO PETRUCCIOLI

Claudio Petruccioli, nato in Umbria nel 1941, è stato condirettore e direttore de “l’Unità”. Fra il 1987 e il 1992 ha fatto parte della segreteria nazionale del Pci e del Pds: sono gli anni del passaggio dall’uno all’altro. Ha raccontato questa esperienza nel libro Rendiconto. Deputato e senatore fra il 1983 e il 2005, dal 2005 al 2009 è stato presidente della Rai. Per i tipi di Rubbettino ha pubblicato: L’Aquila 1971. Anatomia di una sommossa